Il presente corso di formazione verte sul confronto teorico pratico volto al consolidamento della propria consapevolezza contabile in ambito economico patrimoniale.
In particolare la presente attività formativa è rivolta ai funzionari ed applicati che materialmente dovranno affrontare dal primo gennaio 2016 tale problematica con la presentazione in primis di cosa si intenda per contabilità economico patrimoniale, “ Partita doppia” e “ Partita semplice”, esemplificazioni di scritture base e complesse da svolgere sotto forma di brainstorming, l’analisi dei principi contabili propri della nuova contabilità, l’analisi approfondita del piano dei conti integrato con particolare attenzione all’aggettivo integrato e dei nuovi schemi di bilancio.

 

La normativa in materia di prevenzione del fenomeno della corruzione, così come i recenti interventi legislativi sul tema della trasparenza delle pubbliche amministrazioni, saranno oggetto di analisi e approfondimento, anche con riferimento alla  loro applicazione alle società in controllo pubblico.  
Il corso tratterà, altresì, dei recenti sviluppi della disciplina della rotazione del personale e dei dirigenti della pubblica amministrazione, evidenziando i più recenti orientamenti pretori espressi sul tema dalla magistratura, oltre che dalla Autorità  nazionale anticorruzione.

Non mancherà, infine, un riferimento  al tema della responsabilità amministrativo contabile e disciplinare dei pubblici dipendenti, oltre che una analisi del concetto di legalità pubblica conseguente ad una analisi sistematica della disciplina come novellata dai recenti provvedimenti di riforma. 

L’iniziativa  formativa  si   rivolge principalmente ai Comuni impositori in qualità di soggetti attivi d’imposta e si  propone di esaminare in maniera organica l’attuale disciplina della I.U.C. (Imposta Unica Comunale) rinveniente dalla normativa contenuta nella L.n°147/2013  alla luce delle novità ultime introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (L.n°208/2015).  In particolare, l’esonero dell’abitazione principale anche per la TASI; la riduzione per le abitazioni in comodato; i fabbricati con impianti “imbullonati;” la riduzione per gli immobili locati a canone concordato;  la nuova gestione dei rifiuti speciali non assimilabili agli urbani. Il corso di taglio pratico-applicativo intende focalizzare le ultime   novità sopravvenute in materia di IMU – TARI e TASI  segnalando in aula le maggiori criticità rinvenienti dall’applicazione della normativa  attualmente vigente, al fine di “ottimizzare”  il gettito delle entrate tributarie; esigenza quest’ultima assolutamente imprescindibile per le casse comunali.  Si tratta in sostanza di un tributo costituito da una parte patrimoniale riconducibile al possesso di immobili,  dall’altra parte riferita ai servizi indivisibili (TASI) e da ultimo finalizzata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (TARI).

Ampio spazio sarà dedicato all’analisi di casi pratici, richiamando in aula le strategie difensive più idonee da adottare in sede giudiziale, segnalando la giurisprudenza di merito  e  di legittimità più recente riconducibile alle diverse problematiche.

Il 31 gennaio 2016 è il temine ultimo per inviare in conservazione i documenti fiscalmente rilevanti e tutte le fatture elettroniche ricevute e spedite nel 2015. La procedura descritta dal DM 17 giugno 2014 prevede la produzione di un archivio fiscale utile a garantire l’integrità, l’autenticità e leggibilità nonché la ricerca dei documenti fiscali relativi all’anno di imposta per tutto il periodo di conservazione previsto dal codice civile (10 anni). Il processo di conservazione coinvolge anche i documenti amministrativi informatici e dovrà seguire le attività disposte dal DPCM 3 dicembre 2013, tra queste la nomina di un responsabile della conservazione, l’adozione di un manuale di conservazione e l’individuazione del conservatore accreditato qualora l’ente decida di esternalizzare il processo di conservazione. Il mancato rispetto delle procedure previste, comporta oltre a responsabilità dirigenziali disposte dal Codice dell’Amministrazione Digitale, anche responsabilità in merito alla mancata tenuta delle scritture contabili, sanzionate dall’art 9 del Dlgs 471/97.

Il 31 gennaio 2016 è il temine ultimo per inviare in conservazione i documenti fiscalmente rilevanti e tutte le fatture elettroniche ricevute e spedite nel 2015. La procedura descritta dal DM 17 giugno 2014 prevede la produzione di un archivio fiscale utile a garantire l’integrità, l’autenticità e leggibilità nonché la ricerca dei documenti fiscali relativi all’anno di imposta per tutto il periodo di conservazione previsto dal codice civile (10 anni). Il processo di conservazione coinvolge anche i documenti amministrativi informatici e dovrà seguire le attività disposte dal DPCM 3 dicembre 2013, tra queste la nomina di un responsabile della conservazione, l’adozione di un manuale di conservazione e l’individuazione del conservatore accreditato qualora l’ente decida di esternalizzare il processo di conservazione. Il mancato rispetto delle procedure previste, comporta oltre a responsabilità dirigenziali disposte dal Codice dell’Amministrazione Digitale, anche responsabilità in merito alla mancata tenuta delle scritture contabili, sanzionate dall’art 9 del Dlgs 471/97.

Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Nuovo Codice dei Contratti Pubblici) ha creato in tutti gli operatori del settore la necessità di “azzerare” le ormai obsolete “certezze” normative derivanti dal D.Lgs. 163/2006 e dal relativo Regolamento di esecuzione (D.Lgs. 207/2010) per rivedere modelli operativi, prassi e capacità di organizzazione al fine di avviare procedure di gara e atti che siano conformi al dettato della nuova disciplina che si presenta incerta, stante l’immediata operatività delle nuove norme e foriera di responsabilità per tutti coloro che sono chiamati ad operare.

Il Corso intende fornire a tutti coloro che operano all’interno degli uffici appalti e contratti delle stazioni appaltanti i necessari strumenti giuridici, operativi e pratici per familiarizzare con la nuova disciplina soprattutto nella materia degli acquisti sotto soglia comunitaria evitando di incorrere in errori in tutte le fasi relative alla scelta del contrante, ai criteri di aggiudicazione, alle forme di pubblicità non tralasciando di analizzare la figura del Responsabile del Procedimento e del Direttore dell’Esecuzione del Contratto e di suggerire la nuova modulistica relativa a tutte le varie fasi previste dal nuovo codice.

Saranno analizzate le nuove Linee Guida dell’Anac pubblicate in data 6 luglio 2016 (anche alla luce del parere del Consiglio di Stato del 3 agosto 2016), le nuove modalità operative di acquisizione del CIG e alle relative tempistiche alla luce di due Comunicati del Presidente dell’ANAC del 13 luglio 2016 pubblicati in data 8 agosto 2016. Saranno inoltre analizzate le Linee Guida sul Documento di Gara Unico Europeo alla Luce della Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 3 del 18 luglio 2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 174 del 27 luglio 2016.

Il tutto alla luce del nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2016.

Saranno infine analizzate le nuove modalità di utilizzo del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione oltre che alle modalità di esecuzione e stipula del contratto.  

A distanza di dieci anni dalla pubblicazione del Codice dell’amministrazione digitale, in occasione dei decreti del 2016 che ne modificano alcune parti e del Regolamento europeo eIDAS entrato in vigore il 1 luglio 2016, le pubbliche amministrazioni sono tenute a svolgere la loro attività con l'uso esclusivo delle tecnologie digitali. In tal senso il legislatore è intervenuto più volte negli ultimi anni, però l'applicazione delle norme non sempre è agevole sia per difficoltà tecnologiche e organizzative, sia perché spesso non si è fatta un'adeguata opera di formazione rivolta a tutto il personale. Il corso si propone di presentare in maniera organica e completa la riforma in senso elettronico della pubblica amministrazione consentendo ai partecipanti di conoscere gli elementi essenziali e i principali obblighi di utilizzo di strumenti informatici, fornendo anche indicazioni operative e presentando alcune simulazioni. In questo primo incontro si vuole offrire uno sguardo ampio e generale della digitalizzazione della PA introducendo gli elementi di novità dell’Agenda digitale italiana, tratteggiando l'intero quadro normativo pur soffermandosi sulle principali e più recenti disposizioni, offrendo una prima presentazione delle figure di responsabilità della gestione documentale, degli strumenti della PA, dei documenti da predisporre e, infine, indicando le prossime scadenze e gli obblighi connessi.

 

 

L’impiego di fondi comunitari è attualmente la strada principale percorsa da Enti Pubblici e privati, così come da liberi professionisti, Associazioni ed Istituti per il finanziamento di progetti finalizzati alla crescita e allo sviluppo degli stessi. Alla luce degli onerosi costi richiesti nell’avvio di progetti e dell’impossibilità per gli Enti di finanziare autonomamente opere  di interesse per la collettività, i fondi comunitari rappresentano un’opportunità indiscussa.
In virtù dell’applicazione del principio della sana gestione finanziaria, tutti i progetti finanziati dai fondi comunitari sono sottoposti ad un diversificato e rigoroso sistema di gestione e controllo delle spese al fine di garantire il corretto utilizzo delle risorse.
Data la rilevanza che questi fondi assumono risulta indispensabile conoscere nel dettaglio sia le normative che disciplinano la rendicontazione sia  il sistema e le procedure di controllo sugli Enti beneficiari,  per evitare il rischio di incorrere in errori e omissioni che potrebbero comportare la revoca del finanziamento stesso.
Il corso sulla “Rendicontazione dei progetti finanziati” si propone come strumento di informazione e formazione a 360° finalizzato al corretto rispetto delle normative in materia di rendicontazione e a prevenire la perdita di finanziamenti per mancata e/o insufficiente conoscenza delle procedure richieste nonché per inadempienze in materia comunitaria da parte dell’Ente richiedente o beneficiario.

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