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  • BARI,29 MAGGIO 2017: "GLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA DOPO IL DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI"

    Dal 20 aprile 2016, data di entrata in vigore del Codice dei Contratti Pubblici (D. Lgs. 50/2016) le Amministrazioni Pubbliche, si sono trovati di fronte ad un nuovo strumento in relazione agli acquisti di beni e servizi (sopra e sotto soglia comunitaria) che ha di fatto venir meno le già poche certezze che si avevano con il D. Lgs. 163/2006.

    La scomparsa degli acquisti in economia e il venir meno dei regolamenti interni delle singole amministrazioni ha portato molti operatori a confrontarsi con una serie di novità legislative spesso di difficile applicazione concreta, anche in relazione alla specificità di alcune tipologie di acquisto e segnatamente quelle relative agli acquisti sotto soglia, previsti dall’art.36 oltre alle modalità di utilizzo del Mercato Elettronico.

    Le Linee Guida dell’Anac n. 4 del 26 ottobre 2016, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2016, pur nell’intento di aiutare e indirizzare tutti gli operatori della P.A. nell’affrontare le problematiche connesse agli affidamenti diretti e alle procedure negoziate, tuttavia non sono state pienamente risolutrici dei problemi che il nuovo Codice ha, di fatto, creato.

    A tal fine, il 23 febbraio 2017, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo correttivo del Codice appalti, adottato a norma dell’articolo 1, comma 8, della legge delega n. 11 del 2016 e in esito alla consultazione pubblica terminata il 22 febbraio 2017.

    Nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri si precisa che l’intervento apporta modifiche e integrazioni al Codice appalti, volte a perfezionarne l’impianto normativo confermandone i pilastri fondamentali.

    Poiché le disposizioni integrative e correttive al Codice dovranno essere approvate entro un anno dall’entrata in vigore del D. Lgs. 50/2016 (19 aprile 2017), è necessario addentrarsi nelle nuove norme al fine di giungere, sin da subito, ad avere una panoramica quanto mai esaustiva e completa delle nuove disposizioni.

  • BARI, 31 MAGGIO 2017: "GLI AFFIDAMENTI DEI SERVIZI SOCIALI"

    Una delle maggiori novità del nuovo codice riguarda la procedura di affidamento dei servizi sociali.

    La differenza sostanziale, rispetto al D. Lgs. 163/2006, si evidenzia nella circostanza che da appalti esclusi – dall’applicazione integrale del codice – come previsto nelle morme previgenti, vengono oggi ricondotti nell’ambito dei settori ordinari/speciali di cui al D. Lgs. 50/2016.

    In attuazione di quanto previsto nella legge delega e, soprattutto, nei considerando e nelle norme delle direttive comunitarie (in particolare la direttiva 24/2014) nell’ambito di importi pari o superiori a determinate soglie, infatti, agli appalti dei servizi sociali si applica una disciplina espressamente prevista nel codice comunque speciali rispetto ai regimi ordinari.

    La questione sulle procedure di affidamento applicabili agli appalti in argomento appare complicata dalla circostanza che le norme del nuovo codice non chiariscono testualmente gli ambiti applicative rispetto proprio agli appalti dei servizi sociali con un solo richiamo espresso contenuto nell’art.142.

    Il corso cercherà di affrontare tutti gli aspetti normative e operative per giungere ad una corretta definizione e gestione di questo tipo di affidamenti anche alla luce delle recenti precisazioni espresso dall’ANAC con le recenti FAQ relative alle problematiche applicative poste dal nuovo Codice.

    Particolare attenzione sarà dedicata al regime giuridico applicabile a questo tipo di affidamenti ivi compresi gli affidamenti legali

  • Workshop in Comunicazione e PNL BioETICA Aziendale. Il miglioramento delle PERFORMANCE AZIENDALI per il TEAMBUILDING e la diminuzione del RISCHIO di stress da LAVORO CORRELATO.

     

     

    Cosa è un gruppo di lavoro? Quali sono i COMPORTAMENTI CONDIVISI che rendono un gruppo di persone un Team affiatato? Quali vantaggi può trarre un gruppo che viaggia sulla stessa “lunghezza d'onda” in termini di diminuzione del RISCHIO di STRESS da LAVORO CORRELATO?

    La valutazione del rischio, così come prevista dal D.Lgs. 81/08, va intesa come l’insieme di tutte quelle operazioni, conoscitive ed operative, che devono essere attuate per pervenire ad una “stima” del rischio di esposizione a fattori di pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in relazione alla tipologia di impiego

    In generale i rischi lavorativi possono essere divisi in rischi per la sicurezza, rischi per la salute e rischi trasversali o psicosociali.

    I rischi trasversali sono stati così definiti appunto perché una disfunzione nelle interazioni di tipo ergonomico, organizzativo e psicologico può produrre danni sia per la salute che per la sicurezza.

    Lavorare in condizioni di disagio e stress può infatti avere un ruolo rilevante quanto meno come concausa di danni alla salute.

    Pertanto, lo stress da lavoro correlato è una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste, o di non essere all’altezza delle aspettative.

    Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie. Lo stress da lavoro può essere causato da fattori diversi, come ad esempio il contenuto del lavoro, la sua organizzazione, l’ambiente, la scarsa comunicazione, l'incapacità di sopportare un certo tipo di Leadership.