Lo split payment o scissione dei pagamenti è una forma di liquidazione IVA che prevede che nei rapporti tra aziende o professionisti e la Pubblica Amministrazione sia quest'ultima a contribuire l'imposta relativa alla transazione.

Questa procedura inclusa nella Legge di Stabilità 2015, devia dalla regola generale secondo cui l'IVA viene addebitata in fattura al cliente e poi versata alle casse dell'Erario dal fornitore ma impone invece che sia la Pubblica Amministrazione a farlo direttamente.

Questo approccio mira a ridurre l'evasione fiscale.

Dal 1 luglio 2017 il meccanismo dello split payment amplia la sfera applicativa sia per quanto riguarda i soggetti acquirenti di beni e servizi che per quanto riguarda i soggetti cedenti e prestatori di beni e servizi.

Il sistema dei controlli interni, che riveste un ruolo essenziale nel contesto della riforma delle Autonomie locali, è stato oggetto, negli ultimi anni, di profonde modificazioni.

In ultimo, il D.L. 10 ottobre 2012, n.174, così come convertito nella Legge 7 dicembre 2012,n.213, ha imposto agli Enti locali di organizzare un sistema di controlli rafforzato rispetto al passato e strutturato su nuovi criteri e modalità, in cui risultano ridefiniti gli organi esercenti attività di controllo.

La giornata di studio si propone di fornire un quadro sistematico del nuovo scenario, illustrando, in particolare, il rapporto tra organi di indirizzo politico e di controllo e apparato gestionale, con particolare riferimento al ruolo, alle competenze e alle responsabilità dei revisori contabili alla luce, altresì, delle nuove forme di responsabilità sanzionatoria introdotte dal legislatore e di natura pretoria.

Scopo del modulo formativo è quello di consentire agli operatori pubblici di acquisire le conoscenze basilari per operare correttamente nella piattaforma informatica  “acquisti in rete” .

Il taglio pratico dell’intervento formativo porterà il discente ad effettuare correttamente ricerche sul sistema ed impostare una Richiesta di Acquisto (RDO) .

Com’è noto, il recentissimo decreto correttivo n. 56/2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 103 del 5 maggio 2017), ha rivoluzionato in maniera notevole il Codice degli appalti, da un lato introducendo norme di apparente semplificazione, dall’altra avviando un percorso di procedimentalizzazione che dovrà necessariamente tener conto dei principi in tema di trasparenza, prevenzione della corruzione e motivazione degli atti, che devono caratterizzare tutte le procedure di affidamento e, segnatamente, quelle sotto soglia.

Il Corso vuole fornire un “esame” immediatamente operativo sulle principali novità al fine di consentire a tutti i dipendenti della P.A. impegnati nelle procedure di acquisto di beni e servizi, trovare risposte concrete alle difficoltà quotidiane che questa materia comporta.

http://www.isformconsulting.it/sites/default/files/modulo%20iscrizione.pdfIl sistema dei controlli interni, che riveste un ruolo essenziale nel contesto della riforma delle Autonomie locali, è stato oggetto, negli ultimi anni, di profonde modificazioni.

In ultimo, il D.L. 10 ottobre 2012, n.174, così come convertito nella Legge 7 dicembre 2012,n.213, ha imposto agli Enti locali di organizzare un sistema di controlli rafforzato rispetto al passato e strutturato su nuovi criteri e modalità, in cui risultano ridefiniti gli organi esercenti attività di controllo.

La giornata di studio si propone di fornire un quadro sistematico del nuovo scenario, illustrando, in particolare, il rapporto tra organi di indirizzo politico e di controllo e apparato gestionale, con particolare riferimento al ruolo, alle competenze e alle responsabilità dei revisori contabili alla luce, altresì, delle nuove forme di responsabilità sanzionatoria introdotte dal legislatore e di natura pretoria.

L'iniziativa si propone di esaminare in maniera organica le ultime novità in materia di riscossione coattiva delle entrate locali, con parti  LA RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE LOCALI DOPO LA SOPPRESSIONE DI EQUITALIA

colare riferimento al decreto-legge n. 193/2016 (introduzione di un nuovo soggetto pubblico dal 1° luglio 2017 al posto di Equitalia, rottamazione ruoli e ingiunzioni fiscali, canalizzazione versamenti spontanei, ecc.) e allo strumento dell’ingiunzione fiscale. Si farà quindi il punto della situazione, anche alla luce dei recenti orientamenti giurisprudenziali e dottrinali. Il tutto senza tralasciare le criticità presenti in un sistema di fatto “asimmetrico”, i nodi da sciogliere e lo scenario futuro.

Il sistema dei controlli interni, che riveste un ruolo essenziale nel contesto della riforma delle Autonomie locali, è stato oggetto, negli ultimi anni, di profonde modificazioni.

In ultimo, il D.L. 10 ottobre 2012, n.174, così come convertito nella Legge 7 dicembre 2012,n.213, ha imposto agli Enti locali di organizzare un sistema di controlli rafforzato rispetto al passato e strutturato su nuovi criteri e modalità, in cui risultano ridefiniti gli organi esercenti attività di controllo.

La giornata di studio si propone di fornire un quadro sistematico del nuovo scenario, illustrando, in particolare, il rapporto tra organi di indirizzo politico e di controllo e apparato gestionale, con particolare riferimento al ruolo, alle competenze e alle responsabilità dei revisori contabili alla luce, altresì, delle nuove forme di responsabilità sanzionatoria introdotte dal legislatore e di natura pretoria.

 

 

Cosa è un gruppo di lavoro? Quali sono i COMPORTAMENTI CONDIVISI che rendono un gruppo di persone un Team affiatato? Quali vantaggi può trarre un gruppo che viaggia sulla stessa “lunghezza d'onda” in termini di diminuzione del RISCHIO di STRESS da LAVORO CORRELATO?

La valutazione del rischio, così come prevista dal D.Lgs. 81/08, va intesa come l’insieme di tutte quelle operazioni, conoscitive ed operative, che devono essere attuate per pervenire ad una “stima” del rischio di esposizione a fattori di pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in relazione alla tipologia di impiego

In generale i rischi lavorativi possono essere divisi in rischi per la sicurezza, rischi per la salute e rischi trasversali o psicosociali.

I rischi trasversali sono stati così definiti appunto perché una disfunzione nelle interazioni di tipo ergonomico, organizzativo e psicologico può produrre danni sia per la salute che per la sicurezza.

Lavorare in condizioni di disagio e stress può infatti avere un ruolo rilevante quanto meno come concausa di danni alla salute.

Pertanto, lo stress da lavoro correlato è una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste, o di non essere all’altezza delle aspettative.

Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie. Lo stress da lavoro può essere causato da fattori diversi, come ad esempio il contenuto del lavoro, la sua organizzazione, l’ambiente, la scarsa comunicazione, l'incapacità di sopportare un certo tipo di Leadership.

 

 

 

 

Cosa è un gruppo di lavoro? Quali sono i COMPORTAMENTI CONDIVISI che rendono un gruppo di persone un Team affiatato? Quali vantaggi può trarre un gruppo che viaggia sulla stessa “lunghezza d'onda” in termini di diminuzione del RISCHIO di STRESS da LAVORO CORRELATO?

La valutazione del rischio, così come prevista dal D.Lgs. 81/08, va intesa come l’insieme di tutte quelle operazioni, conoscitive ed operative, che devono essere attuate per pervenire ad una “stima” del rischio di esposizione a fattori di pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in relazione alla tipologia di impiego

In generale i rischi lavorativi possono essere divisi in rischi per la sicurezza, rischi per la salute e rischi trasversali o psicosociali.

I rischi trasversali sono stati così definiti appunto perché una disfunzione nelle interazioni di tipo ergonomico, organizzativo e psicologico può produrre danni sia per la salute che per la sicurezza.

Lavorare in condizioni di disagio e stress può infatti avere un ruolo rilevante quanto meno come concausa di danni alla salute.

Pertanto, lo stress da lavoro correlato è una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste, o di non essere all’altezza delle aspettative.

Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie. Lo stress da lavoro può essere causato da fattori diversi, come ad esempio il contenuto del lavoro, la sua organizzazione, l’ambiente, la scarsa comunicazione, l'incapacità di sopportare un certo tipo di Leadership.

 

 

Dal 20 aprile 2016, data di entrata in vigore del Codice dei Contratti Pubblici (D. Lgs. 50/2016) le Amministrazioni Pubbliche, si sono trovati di fronte ad un nuovo strumento in relazione agli acquisti di beni e servizi (sopra e sotto soglia comunitaria) che ha di fatto venir meno le già poche certezze che si avevano con il D. Lgs. 163/2006.

La scomparsa degli acquisti in economia e il venir meno dei regolamenti interni delle singole amministrazioni ha portato molti operatori a confrontarsi con una serie di novità legislative spesso di difficile applicazione concreta, anche in relazione alla specificità di alcune tipologie di acquisto e segnatamente quelle relative agli acquisti sotto soglia, previsti dall’art.36 oltre alle modalità di utilizzo del Mercato Elettronico.

Le Linee Guida dell’Anac n. 4 del 26 ottobre 2016, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2016, pur nell’intento di aiutare e indirizzare tutti gli operatori della P.A. nell’affrontare le problematiche connesse agli affidamenti diretti e alle procedure negoziate, tuttavia non sono state pienamente risolutrici dei problemi che il nuovo Codice ha, di fatto, creato.

A tal fine, il 23 febbraio 2017, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo correttivo del Codice appalti, adottato a norma dell’articolo 1, comma 8, della legge delega n. 11 del 2016 e in esito alla consultazione pubblica terminata il 22 febbraio 2017.

Nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri si precisa che l’intervento apporta modifiche e integrazioni al Codice appalti, volte a perfezionarne l’impianto normativo confermandone i pilastri fondamentali.

Poiché le disposizioni integrative e correttive al Codice dovranno essere approvate entro un anno dall’entrata in vigore del D. Lgs. 50/2016 (19 aprile 2017), è necessario addentrarsi nelle nuove norme al fine di giungere, sin da subito, ad avere una panoramica quanto mai esaustiva e completa delle nuove disposizioni.

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