ISFORM fornisce la propria consulenza alle imprese proponendo anche le opportunità migliori di finanziamento per la formazione, individuando il Fondo Interprofessionale più appropriato o altri idonei interventi di finanziamento disponibili al momento. ISFORM, infatti, collabora costantemente con i più importanti Fondi Interprofessionali, quali ad esempio, Fondimpresa, Fondirigenti, Formazienda e altri ancora.

 

La normativa in materia di prevenzione del fenomeno della corruzione, così come i recenti interventi legislativi sul tema della trasparenza delle pubbliche amministrazioni, saranno oggetto di analisi e approfondimento, anche con riferimento alla  loro applicazione alle società in controllo pubblico.  
Il corso tratterà, altresì, dei recenti sviluppi della disciplina della rotazione del personale e dei dirigenti della pubblica amministrazione, evidenziando i più recenti orientamenti pretori espressi sul tema dalla magistratura, oltre che dalla Autorità  nazionale anticorruzione.

Non mancherà, infine, un riferimento  al tema della responsabilità amministrativo contabile e disciplinare dei pubblici dipendenti, oltre che una analisi del concetto di legalità pubblica conseguente ad una analisi sistematica della disciplina come novellata dai recenti provvedimenti di riforma. 

L’iniziativa  formativa  si   rivolge principalmente ai Comuni impositori in qualità di soggetti attivi d’imposta e si  propone di esaminare in maniera organica l’attuale disciplina della I.U.C. (Imposta Unica Comunale) rinveniente dalla normativa contenuta nella L.n°147/2013  alla luce delle novità ultime introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (L.n°208/2015).  In particolare, l’esonero dell’abitazione principale anche per la TASI; la riduzione per le abitazioni in comodato; i fabbricati con impianti “imbullonati;” la riduzione per gli immobili locati a canone concordato;  la nuova gestione dei rifiuti speciali non assimilabili agli urbani. Il corso di taglio pratico-applicativo intende focalizzare le ultime   novità sopravvenute in materia di IMU – TARI e TASI  segnalando in aula le maggiori criticità rinvenienti dall’applicazione della normativa  attualmente vigente, al fine di “ottimizzare”  il gettito delle entrate tributarie; esigenza quest’ultima assolutamente imprescindibile per le casse comunali.  Si tratta in sostanza di un tributo costituito da una parte patrimoniale riconducibile al possesso di immobili,  dall’altra parte riferita ai servizi indivisibili (TASI) e da ultimo finalizzata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (TARI).

Ampio spazio sarà dedicato all’analisi di casi pratici, richiamando in aula le strategie difensive più idonee da adottare in sede giudiziale, segnalando la giurisprudenza di merito  e  di legittimità più recente riconducibile alle diverse problematiche.

Il 31 gennaio 2016 è il temine ultimo per inviare in conservazione i documenti fiscalmente rilevanti e tutte le fatture elettroniche ricevute e spedite nel 2015. La procedura descritta dal DM 17 giugno 2014 prevede la produzione di un archivio fiscale utile a garantire l’integrità, l’autenticità e leggibilità nonché la ricerca dei documenti fiscali relativi all’anno di imposta per tutto il periodo di conservazione previsto dal codice civile (10 anni). Il processo di conservazione coinvolge anche i documenti amministrativi informatici e dovrà seguire le attività disposte dal DPCM 3 dicembre 2013, tra queste la nomina di un responsabile della conservazione, l’adozione di un manuale di conservazione e l’individuazione del conservatore accreditato qualora l’ente decida di esternalizzare il processo di conservazione. Il mancato rispetto delle procedure previste, comporta oltre a responsabilità dirigenziali disposte dal Codice dell’Amministrazione Digitale, anche responsabilità in merito alla mancata tenuta delle scritture contabili, sanzionate dall’art 9 del Dlgs 471/97.

Il 31 gennaio 2016 è il temine ultimo per inviare in conservazione i documenti fiscalmente rilevanti e tutte le fatture elettroniche ricevute e spedite nel 2015. La procedura descritta dal DM 17 giugno 2014 prevede la produzione di un archivio fiscale utile a garantire l’integrità, l’autenticità e leggibilità nonché la ricerca dei documenti fiscali relativi all’anno di imposta per tutto il periodo di conservazione previsto dal codice civile (10 anni). Il processo di conservazione coinvolge anche i documenti amministrativi informatici e dovrà seguire le attività disposte dal DPCM 3 dicembre 2013, tra queste la nomina di un responsabile della conservazione, l’adozione di un manuale di conservazione e l’individuazione del conservatore accreditato qualora l’ente decida di esternalizzare il processo di conservazione. Il mancato rispetto delle procedure previste, comporta oltre a responsabilità dirigenziali disposte dal Codice dell’Amministrazione Digitale, anche responsabilità in merito alla mancata tenuta delle scritture contabili, sanzionate dall’art 9 del Dlgs 471/97.

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