Negli ultimi tempi la gestione delle risorse umane nelle amministrazioni pubbliche ed, in particolare, nelle regioni e negli enti locali ha assunto un livello di complessità che pone gli operatori del sistema in gravi difficoltà operative, conseguenti ad una stratificazione di norme e di meccanismi di gestione che, spesso, risultano di difficile comprensione e di incerta applicazione. Si pensi agli interventi sulle assunzioni, sui fondi di finanziamento del salario accessorio, sugli istituti giuridici ed economici del lavoro pubblico, sulla mobilità, sul calcolo della spesa di personale, sulle responsabilità disciplinari, ed altri ambiti ancora, da sempre oggetto di continui e complessi interventi normativi e di orientamento attuativo da parte degli interlocutori istituzionali. L’incontro formativo, quindi, vuole mettere a fuoco le criticità gestionali che, in materia, gli operatori sono costretti ad affrontare, in un quadro di norme incerte e di difficile lettura, fornendo un confronto qualificato sulle soluzioni da adottare per agire nella piena osservanza del quadro legislativo e contrattuale oggi vigente.

http://www.isformconsulting.it/sites/default/files/programma%20MEPA_1.pdfScopo del modulo formativo è quello di consentire agli operatori pubblici di acquisire le conoscenze basilari per operare correttamente nella piattaforma informatica  “acquisti in rete” .

Il taglio pratico dell’intervento formativo porterà il discente ad effettuare correttamente ricerche sul sistema ed impostare una Richiesta di Acquisto (RDO) .

La nuova disciplina ha introdotto concetti nuovi come la competenza finanziaria, i residui, l’avanzo di amministrazione, nonché poste di bilancio come il fondo pluriennale vincolato. Il processo di riforma interessa non solo gli uffici finanziari degli enti pubblici ma anche tutti gli altri settori, perché il progetto di cambiamento non incide solo sugli ordinamenti contabili ma soprattutto nelle modalità di gestione ed organizzazione interne alle strutture della Pubblica Amministrazione.
Il corso avanzato ha lo scopo di dare a tutti i dipendenti degli Enti Locali coinvolti in maniera diretta nella stesura degli atti e della gestione contabile, informazioni operative sul contesto normativo e sui cambiamenti oggetto della riforma con approfondimenti operativi sulle principali operazioni di bilancio e sugli obblighi di comunicazione agli organi di controllo. 

Com’è noto, il recentissimo decreto correttivo n. 56/2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 103 del 5 maggio 2017), ha rivoluzionato in maniera notevole il Codice degli appalti, da un lato introducendo norme di apparente semplificazione, dall’altra avviando un percorso di procedimentalizzazione che dovrà necessariamente tener conto dei principi in tema di trasparenza, prevenzione della corruzione e motivazione degli atti, che devono caratterizzare tutte le procedure di affidamento e, segnatamente, quelle sotto soglia.

Il Corso vuole fornire un “esame” immediatamente operativo sulle principali novità al fine di consentire a tutti i dipendenti della P.A. impegnati nelle procedure di acquisto di beni e servizi, trovare risposte concrete alle difficoltà quotidiane che questa materia comporta.

Il sistema dei controlli interni, che riveste un ruolo essenziale nel contesto della riforma delle Autonomie locali, è stato oggetto, negli ultimi anni, di profonde modificazioni.

In ultimo, il D.L. 10 ottobre 2012, n.174, così come convertito nella Legge 7 dicembre 2012,n.213, ha imposto agli Enti locali di organizzare un sistema di controlli rafforzato rispetto al passato e strutturato su nuovi criteri e modalità, in cui risultano ridefiniti gli organi esercenti attività di controllo.

La giornata di studio si propone di fornire un quadro sistematico del nuovo scenario, illustrando, in particolare, il rapporto tra organi di indirizzo politico e di controllo e apparato gestionale, con particolare riferimento al ruolo, alle competenze e alle responsabilità dei revisori contabili alla luce, altresì, delle nuove forme di responsabilità sanzionatoria introdotte dal legislatore e di natura pretoria.

Negli ultimi tempi la gestione delle risorse umane nelle amministrazioni pubbliche ed, in particolare, nelle regioni e negli enti locali ha assunto un livello di complessità che pone gli operatori del sistema in gravi difficoltà operative, conseguenti ad una stratificazione di norme e di meccanismi di gestione che, spesso, risultano di difficile comprensione e di incerta applicazione. Si pensi agli interventi sulle assunzioni, sui fondi di finanziamento del salario accessorio, sugli istituti giuridici ed economici del lavoro pubblico, sulla mobilità, sul calcolo della spesa di personale, sulle responsabilità disciplinari, ed altri ambiti ancora, da sempre oggetto di continui e complessi interventi normativi e di orientamento attuativo da parte degli interlocutori istituzionali. L’incontro formativo, quindi, vuole mettere a fuoco le criticità gestionali che, in materia, gli operatori sono costretti ad affrontare, in un quadro di norme incerte e di difficile lettura, fornendo un confronto qualificato sulle soluzioni da adottare per agire nella piena osservanza del quadro legislativo e contrattuale oggi vigente.

Con il contributo incondizionato di

 

 

Il decreto SCIA 2 (dlgs n. 222 del 25 novembre 2016) che, in attuazione della legge delega 124/2015, ha introdotto importanti semplificazioni in materia edilizia (DPR 380/2001). Il testo è entrato in vigore l’11 dicembre 2016. Tra le principali novità:  il riassetto dei titoli edilizi  l’ampliamento degli interventi in edilizia libera  individuate nuove attività rientranti nell’ambito della SCIA  l’introduzione della tabella unica nazionale con tipologia di intervento e corretto titolo abilitativo  la segnalazione certificata di agibilità al posto del certificato di agibilità Il testo stabilisce, inoltre, che i Comuni forniranno gratuitamente la necessaria attività di consulenza funzionale all’istruttoria. Questo significa che i tecnici incaricati di elaborare un progetto potranno preventivamente chiedere al Comune un’interpretazione delle norme vigenti, in modo da non incorrere in bocciature e divieti successivi. Una volta ottenuta la risposta dagli uffici preposti, i progettisti dovrebbero poter presentare la Scia e avviare i lavori senza temere che il cantiere venga fermato. In base al decreto, le Regioni e gli Enti locali avranno tempo fino al 30 giugno 2017 per adeguarsi alle nuove disposizioni. In alcuni casi potranno apportare delle modifiche alle procedure. Inoltre, con l’Accordo del 4 maggio 2017 tra Governo, Regioni ed enti locali, siglato in Conferenza Unificata, è stata raggiunta l’intesa sui nuovi moduli unificati e standardizzati per comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali. La modulistica per i titoli abilitativi edilizi (CILA, SCIA e SCIA alternativa al permesso di costruire, CIL per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, Comunicazione di fine lavori) è stata adeguata alle novità introdotte al Dlgs 126/2016 e Dlgs 222/2016. Inoltre, è stata adottata la modulistica per la SCIA ai fini dell’agibilità, che, secondo il Governo, consentirà di eliminare i circa 150.000 certificati di agibilità che ogni anno sono rilasciati in Italia. I nuovi moduli unici per l’edilizia saranno operativi dal 30 giugno 2017. Potranno subire degli aggiustamenti per adeguarsi a delle specifiche esigenze locali, ma in questo caso le Regioni dovranno completare i lavori entro il 20 giugno 2017. L’articolo 2 del Dlgs 126/ 2016 prevede specifici divieti e sanzioni per i Comuni che non si adeguano: la mancata pubblicazione sul sito istituzionale dei moduli entro il 30 giugno costituirà illecito disciplinare punibile con la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da tre giorni a sei mesi. Anche la richiesta d’informazioni e documenti non corrispondenti a quelli pubblicati sul sito istituzionale costituisce illecito disciplinare. Per preparasi adeguatamente ai nuovi regimi edilizi il corso sarà effettuato in due parti: 1) studio e approfondimento del decreto SCIA 2 (dlgs n. 222 del 25 novembre 2016); comparazione tra il DPR 380/2001 prima e dopo il Decreto SCIA 2. 2) illustrazione e approfondimento dei nuovi moduli unificati e standardizzati per comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia;

L’impiego di fondi comunitari è attualmente la strada principale percorsa da Enti Pubblici e privati, così come da liberi professionisti, Associazioni ed Istituti per il finanziamento di progetti finalizzati alla crescita e allo sviluppo degli stessi. Alla luce degli onerosi costi richiesti nell’avvio di progetti e dell’impossibilità per gli Enti di finanziare autonomamente opere  di interesse per la collettività, i fondi comunitari rappresentano un’opportunità indiscussa.
In virtù dell’applicazione del principio della sana gestione finanziaria, tutti i progetti finanziati dai fondi comunitari sono sottoposti ad un diversificato e rigoroso sistema di gestione e controllo delle spese al fine di garantire il corretto utilizzo delle risorse.
Data la rilevanza che questi fondi assumono risulta indispensabile conoscere nel dettaglio sia le normative che disciplinano la rendicontazione sia  il sistema e le procedure di controllo sugli Enti beneficiari,  per evitare il rischio di incorrere in errori e omissioni che potrebbero comportare la revoca del finanziamento stesso.
Il corso sulla “Rendicontazione dei progetti finanziati” si propone come strumento di informazione e formazione a 360° finalizzato al corretto rispetto delle normative in materia di rendicontazione e a prevenire la perdita di finanziamenti per mancata e/o insufficiente conoscenza delle procedure richieste nonché per inadempienze in materia comunitaria da parte dell’Ente richiedente o beneficiario.

Il presente corso di formazione verte sul confronto teorico pratico volto al consolidamento della propria consapevolezza contabile in ambito economico patrimoniale.
In particolare la presente attività formativa è rivolta ai funzionari ed applicati che materialmente dovranno affrontare dal primo gennaio 2016 tale problematica con la presentazione in primis di cosa si intenda per contabilità economico patrimoniale, “ Partita doppia” e “ Partita semplice”, esemplificazioni di scritture base e complesse da svolgere sotto forma di brainstorming, l’analisi dei principi contabili propri della nuova contabilità, l’analisi approfondita del piano dei conti integrato con particolare attenzione all’aggettivo integrato e dei nuovi schemi di bilancio.
Particolare attenzione sarà data alla definizione del risultato economico e patrimoniale e della sua nuova rappresentazione con un particolare focus di confronto con quanto sin ora si è detto.In conclusione, nell’ottica del bilancio consolidato, si ripercorreranno tutte le tappe per definire tale documento partendo dagli obiettivi, passando alla definizione del gruppo pubblico e concludendo con l’analisi degli schemi che compongono tale importante strumento di reporting.

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