Con il contributo incondizionato di

 

 

La Regione Puglia, prima regione italiana, ha recepito entro il termine dei 180 giorni (quindi entro il 18 aprile 2017) previsto dall'Intesa del 20 ottobre 2016 tra il Governo, le Regioni e i Comuni raggiunta in sede di Conferenza Unificata, il regolamento edilizio tipo di cui all'art.4, comma 1-sexies del dPR 380/2001.

(Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni concernente l'adozione del regolamento edilizio-tipo di cui all'articolo 4, comma 1-sexies del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. (Rep. Atti n. 125/CU). (16A08003) (GU Serie Generale n.268 del 16-11-2016)

La delibera di recepimento Del. G.R. 554/2017 (BURP del 26 aprile 2017) è stata successivamente integrata con la Del. G.R. 648 del 04/05/2017, con cui si sono meglio definiti i tempi di recepimento dei Comuni e le corrette interpretazioni di alcune definizioni.

La Deliberazione regionale prevede, oltre il recepimento del RET anche il recepimento nel territorio della Regione Puglia delle 42 "Definizioni uniformi"(valide per l’intero territorio nazionale ) e della "Ricognizione delle disposizioni statali incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia".

Non solo: l'adeguamento prevede altresì la ricognizione delle disposizioni statali incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia delle disposizioni regionali in materia edilizia, la ricognizione delle analoghe disposizioni regionali e l'adeguamento da parte dei comuni dei propri regolamenti edilizi entro centottanta giorni a decorrere dalla pubblicazione della presente deliberazione sul sito internet regionale.

Nello specifico, fino al 25 luglio 2017 è consentito presentare le pratiche edilizie conformi alle vecchie norme e gli interventi muniti di titolo edilizio efficace entro il 23 ottobre 2017 (180 giorni dal 26 aprile 2017, data di pubblicazione sul BURP della DGR 554/2017) potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo medesimo.

Il corso si articola in due fasi principali:

1) studio del Regolamento Edilizio Tipo , delle 42 "Definizioni uniformi”,  della "Ricognizione delle disposizioni statali incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia"

2) Illustrazione delle modalità di recepimento comunale delle Delibere di Giunta Regionale Del. G.R. 554/2017 (BURP del 26 aprile 2017) e successiva Del. G.R. 648 del 04/05/2017;

Il 19 maggio u.s. il Governo ha definitivamente approvato il decreto legislativo di riforma del lavoro pubblico, previsto dall’art. 17 della legge delega n. 124/2015, che ora attende solamente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica per iniziare a produrre i propri effetti. Le novità sono veramente tante e di notevole rilievo, atteso che il sistema revisionale del lavoro alle dipendenze dell’amministrazione pubblica tocca il nuovo regime del piano dei fabbisogni, i rapporti di lavoro flessibile, le assunzioni, le procedure concorsuali, le stabilizzazioni e la reintroduzione delle progressioni verticali, oltre ad un affondo su tutta la procedura disciplinare che viene profondamente rivista. La giornata d’incontro, quindi, intende offrire un primo confronto su di un assetto normativo complesso ed articolato, il quale metterà a dura prova, ancora una volta, gli operatori delle risorse umane chiamati ad applicarlo.

Il presente corso di formazione verte sul confronto teorico pratico volto al consolidamento delle conoscenze relative al D.Lgs. 196/2003, cosiddetta Legge sulla Privacy, all’interno dei vari dipartimenti degli Enti Pubblici anche in vista del Nuovo Regolamento Europeo pubblicato su G.U.del 4/5/2016. In particolare la presente attività formativa è rivolta ai dirigenti ed ai POSche materialmente e quotidianamente affrontano questioni relative alla sicurezza dei dati tanto interni quanto esterni agli Enti stessi.
Si discuterà su tutte le tematiche attualmente presenti all’interno del vigente Decreto, con particolare riferimento a casi reali che sono poi divenuti oggetto di studio da parte del Garante e,successivamente, Provvedimenti validi per tutti gli Enti.
Particolare attenzione sarà data al Nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati e alle nuove figure che subentreranno, figure che , per gli Enti Pubblici, rivestono natura obbligatoria.
In conclusione, si ripercorreranno tutte le tappe normative che dalla vecchia Direttiva Europea n.95/46/CE porterà al Nuovo Regolamento Europeo entrato in vigore il 25 maggio 2016 ma che verrà applicato a partire dal 25 maggio 2018 a tutti gli Stati membri dell’ Unione Europea.

Scopo del modulo formativo è quello di consentire agli operatori pubblici di acquisire le conoscenze basilari per operare correttamente nella piattaforma informatica  “acquisti in rete” .

Il taglio pratico dell’intervento formativo porterà il discente ad effettuare correttamente ricerche sul sistema ed impostare una Richiesta di Acquisto (RDO) .

Lo split payment o scissione dei pagamenti è una forma di liquidazione IVA che prevede che nei rapporti tra aziende o professionisti e la Pubblica Amministrazione sia quest'ultima a contribuire l'imposta relativa alla transazione.

Questa procedura inclusa nella Legge di Stabilità 2015, devia dalla regola generale secondo cui l'IVA viene addebitata in fattura al cliente e poi versata alle casse dell'Erario dal fornitore ma impone invece che sia la Pubblica Amministrazione a farlo direttamente.

Questo approccio mira a ridurre l'evasione fiscale.

Dal 1 luglio 2017 il meccanismo dello split payment amplia la sfera applicativa sia per quanto riguarda i soggetti acquirenti di beni e servizi che per quanto riguarda i soggetti cedenti e prestatori di beni e servizi.

Il sistema dei controlli interni, che riveste un ruolo essenziale nel contesto della riforma delle Autonomie locali, è stato oggetto, negli ultimi anni, di profonde modificazioni.

In ultimo, il D.L. 10 ottobre 2012, n.174, così come convertito nella Legge 7 dicembre 2012,n.213, ha imposto agli Enti locali di organizzare un sistema di controlli rafforzato rispetto al passato e strutturato su nuovi criteri e modalità, in cui risultano ridefiniti gli organi esercenti attività di controllo.

La giornata di studio si propone di fornire un quadro sistematico del nuovo scenario, illustrando, in particolare, il rapporto tra organi di indirizzo politico e di controllo e apparato gestionale, con particolare riferimento al ruolo, alle competenze e alle responsabilità dei revisori contabili alla luce, altresì, delle nuove forme di responsabilità sanzionatoria introdotte dal legislatore e di natura pretoria.

Scopo del modulo formativo è quello di consentire agli operatori pubblici di acquisire le conoscenze basilari per operare correttamente nella piattaforma informatica  “acquisti in rete” .

Il taglio pratico dell’intervento formativo porterà il discente ad effettuare correttamente ricerche sul sistema ed impostare una Richiesta di Acquisto (RDO) .

Com’è noto, il recentissimo decreto correttivo n. 56/2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 103 del 5 maggio 2017), ha rivoluzionato in maniera notevole il Codice degli appalti, da un lato introducendo norme di apparente semplificazione, dall’altra avviando un percorso di procedimentalizzazione che dovrà necessariamente tener conto dei principi in tema di trasparenza, prevenzione della corruzione e motivazione degli atti, che devono caratterizzare tutte le procedure di affidamento e, segnatamente, quelle sotto soglia.

Il Corso vuole fornire un “esame” immediatamente operativo sulle principali novità al fine di consentire a tutti i dipendenti della P.A. impegnati nelle procedure di acquisto di beni e servizi, trovare risposte concrete alle difficoltà quotidiane che questa materia comporta.

http://www.isformconsulting.it/sites/default/files/modulo%20iscrizione.pdfIl sistema dei controlli interni, che riveste un ruolo essenziale nel contesto della riforma delle Autonomie locali, è stato oggetto, negli ultimi anni, di profonde modificazioni.

In ultimo, il D.L. 10 ottobre 2012, n.174, così come convertito nella Legge 7 dicembre 2012,n.213, ha imposto agli Enti locali di organizzare un sistema di controlli rafforzato rispetto al passato e strutturato su nuovi criteri e modalità, in cui risultano ridefiniti gli organi esercenti attività di controllo.

La giornata di studio si propone di fornire un quadro sistematico del nuovo scenario, illustrando, in particolare, il rapporto tra organi di indirizzo politico e di controllo e apparato gestionale, con particolare riferimento al ruolo, alle competenze e alle responsabilità dei revisori contabili alla luce, altresì, delle nuove forme di responsabilità sanzionatoria introdotte dal legislatore e di natura pretoria.

 

 

Cosa è un gruppo di lavoro? Quali sono i COMPORTAMENTI CONDIVISI che rendono un gruppo di persone un Team affiatato? Quali vantaggi può trarre un gruppo che viaggia sulla stessa “lunghezza d'onda” in termini di diminuzione del RISCHIO di STRESS da LAVORO CORRELATO?

La valutazione del rischio, così come prevista dal D.Lgs. 81/08, va intesa come l’insieme di tutte quelle operazioni, conoscitive ed operative, che devono essere attuate per pervenire ad una “stima” del rischio di esposizione a fattori di pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in relazione alla tipologia di impiego

In generale i rischi lavorativi possono essere divisi in rischi per la sicurezza, rischi per la salute e rischi trasversali o psicosociali.

I rischi trasversali sono stati così definiti appunto perché una disfunzione nelle interazioni di tipo ergonomico, organizzativo e psicologico può produrre danni sia per la salute che per la sicurezza.

Lavorare in condizioni di disagio e stress può infatti avere un ruolo rilevante quanto meno come concausa di danni alla salute.

Pertanto, lo stress da lavoro correlato è una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste, o di non essere all’altezza delle aspettative.

Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie. Lo stress da lavoro può essere causato da fattori diversi, come ad esempio il contenuto del lavoro, la sua organizzazione, l’ambiente, la scarsa comunicazione, l'incapacità di sopportare un certo tipo di Leadership.

 

 

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